venerdì 14 dicembre 2012


"Gioielli di famiglia": torta rustica ai carciofi.


Mi è piaciuta molto l'idea di Ale di organizzare il post "La mia ricetta gioiello" e così ho deciso di partecipare anche con una ricetta questa volta per la categoria salato
Posso dire che questa ricetta è uno dei miei cavalli di battaglia. E' stata mia suocera a insegnarmela e sono più di trent'anni che la propongo con successo, rispettando la tradizione, visto che è una ricetta di famiglia. Mi piacciono le tradizioni e l'idea che qualcosa di noi continui a vivere nel tempo.

Ingredienti:
Per la pasta di copertura:
500 gr. di farina
1 bicchiere di vino bianco
1 bicchiere di olio di semi di girasole
1/2 bicchiere d'acqua
sale q.b.
Impastare tutti gli ingredienti, è importante che l'impasto sia lavorato a lungo, circa un'ora. Potete lavoralo a più riprese. Otterrete un impasto elastico.
Con questi ingredienti realizzo due torte rustiche.
Potete anche conservare in frigorifero o congelare la metà dell'impasto.

Per il ripieno di una torta:
4 carciofi
Aglio
Olio EVO
sale q.b.
Pulite i carciofi e tagliateli a spicchietti. Fate soffriggere lo spicchio d'aglio, unire i carciofi, salare  e aggiungere un bicchiere di brodo. Fate andare a fuoco lentissimo, affinchè i carciofi diventino tenerissimi.
Fate asciugare tutta l'acqua.

Disponete l'impasto su di una teglia, riempire con i carciofi freddi, coprire con altro impasto. Bucherellate la pasta con una forchetta e infornate per circa mezz'ora a 200° circa.
Servire freddo.

 Con questa ricetta partecipo al contest de "i pasticci di Ale" per la categoria salato
                                   
Nonostante l'età (quest'anno ho compiuto 60 anni) mi piacciono molto i gioielli appariscenti. Purtroppo quelli veri hanno prezzi proibitivi e così mi sono rivolta a quelli di bigiotteria che comunque soddisfano il mio piacere. Non ho preferenze particolari, ho visto le creazioni di Ale e devo dire che mi piacciono molto, in modo particolare il "fior di anello".
Complimenti Ale.

giovedì 13 dicembre 2012

Biscottini ingioiellati per " bimby"

Mi piace molto cucinare, ma mi diletto anche nella creazione di piccoli bijoux per me e per le mie donne, siano esse nipoti, figlie o amiche. Naturalmente la maggior parte della mia creazione è dedicata a me stessa, perchè amo molto abbinare i miei accessori secondo gli abiti e i colori. Essendo bionda con la carnagione chiara, amo soprattutto i colori decisi, come il nero, il marrone bruciato, il viola. Mi piacciono indistintamente anelli, bracciali, orecchini e collane, siano di perle, legno, swarovski o altro materiale, anche se ho una leggera preferenza per le perle.  Nella vita mi piace molto cambiare, usare gioielli diversi ogni giorno, insomma non sono una "fedele".
Quando ho visto questo contest mi sono subito entusiasmata perchè avrei potuto unire queste due mie passioni. E così approfittando di queste festività ho deciso di preparare dei biscottini "gioiello" per i miei bimbi e due bracciali per la mia scimmietta di 3 anni. E' una delle ricette che preferisco e mi rappresenta abbastanza visto che con l'impasto base posso sbizzarrirmi a creare cose sempre differenti.

Ingredienti:
Farina 350 gr.
Burro 250 gr
4 tuorli d'uovo
Zucchero 150 gr
Lievito vanigliato 1/2 bustina
Buccia grattugiata di 1 arancio

Per la preparazione mi sono avvalsa del mio Bimby:, ma può essere realizzato anche senza il robottino,
lavorando l'impasto dentro una ciotola.
Ho verasato nel boccale  la farina, il burro di frigorifero tagliato a tocchetti, i tuorli, lo zucchero, il lievito e buccia di arancia grattugiata. Ho amalgamato il tutto per 1 minuto Vel. spiga e ho trasferito il composto sull'asse di legno infarinato. Ho terminato di compattare il tutto e con il matterello ho steso la sfoglia lasciando uno spessore di 3-4 mm.
Con stampini di varie forme ho ricavato sagome differenti che mi sono divertita a "impreziosire" con zucchero colorato, gocce di cioccolato, perline colorate e argentate.
Ho poi infornato per 15 m. a 180°  la teglia rivestita concarta da forno.
 Mi  sono divertita molto nella preparazione, anche se ho dovuto combattere con i miei piccoli golosi ( e non solo, visto che anche le figlie...)e con questa ricetta voglio partecipare al contest di " i pasticci di ale"




 
 

martedì 4 dicembre 2012

contest dell'Araba Felice

Quando mi sono presentata Vi ho confessato di essere una curiosona e che mi piace girovagare tra i Vostri blog raccogliendo suggerimenti e nuove idee. Per natura mi piace cambiare e anche in cucina - salvo alcuni piatti che sono " di famiglia " - cerco sempre nuove idee, utilizzando anche le ricette regionali o addirittura internazionali. E non mi spaventa nemmeno cercare di riprodurre cibi che non ho mai assaggiato. Così nel mio "spigolare" in cerca di qualcosa di buono mi sono imbattura in un blog molto divertente. Ci sono ricette simpatiche, di vario tipo, ma soprattutto ricette che soddisfano la mia curiosità verso altri paesi.
Un'altra cosa che mi è piaciuta è l'antefatto che precede la ricetta vera e propria: sono spaccati di vita quotidiana di una italiana all'estero e che estero: l' Arabia Saudita, il tutto condito con molta ironia. 
Voglio ringraziare questa ragazza per la freschezza delle Sue ricette e delle Sue esposizioni, per questo ho deciso di partecipare al giveaway di Stefania concorrendo per il set "Fatine"..
 ....................e tanti tanti AUGURI!

lunedì 3 dicembre 2012

Ancora...orecchini e bracciale





Perle, che passione!
Le perle mi piacciono, e non mi stancano mai. Ne ho tante e tante ancora ne avrò. 
Sono gioielli eleganti e femminili; la perla perfettamente rotonda e per il suo candore rappresentò l'idea della verginità, della purezza. La collana di perle è un gioiello versatile, non conosce stagioni, non passa mai di moda Porta con sé il fascino dell’Oriente e del mare, la collana di perle, dona un’eleganza senza tempo, un tocco di raffinata lucentezza che illumina il sorriso delle donne.
E anche io ne sono conquistata.
Ho un paio di collane con perle discrete, per il resto sono collane, bracciali, ecc. con perle coltivate e artificiali.
Tra queste ultime ci sono le bigiotterie che mi diverto a confezionare, come ad esempio queste:
 
 

domenica 2 dicembre 2012

Corolla di panna cotta con crema di vino rosso

Girovagando nel web mi sono imbattuta nel blog di Dida e mi sono subito entusiasmata, così ho deciso di mettermi in gioco.

Con questa ricetta partecipo al contest di gliamorididida
http://www.gliamorididida.blogspot.it


  






con la collaborazione di

 saporidivini.blogspot.com



di
http://www.antroalchimista.com


e con la sponsorizzazione della  
"CANTINA DEL VESUVIO" http://www.cantinadelvesuvio.it

 Corolla di panna cotta con crema di vino rosso

Ingredienti per 4 persone:
1/2 litro di panna fresca
120 gr di zucchero
1 cucchiaino di agar agar
1 bicchiere di vino rosso delle Cantine del Vesuvio
4 prugne secche

Fate bollire la panna con 100 g di zucchero, quindi aggiungete l’agar agar sciolto in un goccio di latte. 
Proseguite per 5 minuti continuando a mescolare, spegnete il fuoco, versate il composto nelle coppe e fate raffreddare.
Quando la panna cotta è solidificata guarnire con delle lingue di gatto a mo' di coralla di fiore.
Versate il vino rosso in un pentolino , aggiungete lo zucchero rimasto e le prugne, e portate a ebollizione. Continuate la cottura finché il liquido non si sarà ridotto della metà.
Distribuite sul dolce un cucchiaio di salsa al vino rosso  ancora calda e guarnite con le prugne secche.

                                                                                                    



 

 
 

giovedì 29 novembre 2012

Amatriciana a modo mio.
Io abito per scelta in campagna. Sono fuggita da quasi vent'anni da Roma, città bellissima ma troppo caotica, soprattutto quando lavori e devi crescere due figlie.
Così mi sono trasferita a Valmontone, un paesino a 30 Km da Roma, non particolarmente bello perchè è stato quasi completamente raso al suolo durante la Seconda Guerra Mondiale e ricostruito in modo caotico.
Ciononostante la scelta è caduta su Valmontone per comodità e per i collegamenti.
Infatti è uno dei pochi paesi che ha l'autostrada che esce direttamente nella periferia del paese, ha un discreto servizio ferroviario (è che ormai siamo in molti ad aver abbandonato la città e quindi le carrozze sono insufficienti nelle ore di punta) con almeno due corse ogni ora che collega Valmontone con Roma Termini ( e da lì ci sono 2 linee metro e molti autobus), e, da non trascurare, un servizio pulman che porta a Roma Anagnina.
Quando mi sono trasferita ho scelto una villetta in campagna. Oggi con me vive una delle mie due figlie, pur avendo ciascuno di noi la propria abitazione. In pratica condividiamo il giardino.
Questo mi consente di avere sempre "tra i piedi" due dei miei tre nipoti: uno di 8 anni, che frequenta la terza elementare, e una di quasi 3 anni che frequenta la scuola materna.
Ci sono però i giorni, come è successo oggi, che mia figlia mi dice che non fa in tempo a preparare il pranzo e quindi devo pensarci io.
E me lo dici alle 13?! che fare? Non avevo preparato nulla perchè stavo da sola a pranzo e mi sarei arrangiata. Così invece saremo in cinque, Quasi quasi faccio una bella e abbondante amatriciana. Però ho poco guanciale e allora per renderla comunque gustosa preparo il condimento in versione rivisitata.
 Ingredienti:
Guanciale a dadini
Cipolla tritata
Funghi secchi
Concentrato di pomodoro
una punta di dado ai funghi
una punta di salsa di peperoncino
Vino bianco
una scatola di pelati
Bucatini
Pecorino o parmigiano a piacere
Intanto metto dei funghi secchi, parte porcini e parte galletti, a bagno nell'acqua tiepida.
Preparo un trito di cipolla, lo metto nella padella con EVO, un po' di concentrato di pomodoro, una punta di dado ai funghi porcini, il guanciale, una punta di salsa di peperoncino preparata da me e faccio soffriggere. Intanto che rosola strizzo i funghi e li aggiungo. Sfumo con un po' di vino bianco e quando il vino è evaporato unisco una scatola di pelati.
Se il sugo dovesse restringersi troppo, diluisco con un po' dell'acqua dei funghi filtrata.
E' un condimento che si sposa bene con vari tipi di pasta, ma a me piace molto con i bucatini.
Quando la pasta è cotta molto al dente, dopo averla scolata la aggiungo nella padella con il condimento per farla insaporire. E poi ... a tavola.
P.S.: erano tutti così affamati che non mi hanno dato il tempo di fare alcuna foto!

mercoledì 28 novembre 2012

Sapori d'altri tempi: il pancotto
Sono nata nel 1952, che fa parte degli anni in cui l'Italia si scrollava di dosso i resti delle macerie avviandosi piano piano alla ricostruzione. Gli anni che seguiranno saranno frenetici a causa dello sviluppo industriale
Gli italiani scoprono i beni di consumo e in breve tempo cambiarono le abitudini della popolazione, il modo di vivere, l'aspetto delle città e il paesaggio.
E' quello che viene definito il boom economico, favorito dal desiderio di tante persone, appartenenti a tutti i livelli sociali, di raggiungere il benessere, lasciandosi alle spalle gli anni difficili e bui della guerra.
Nelle case cominciano a comparire i primi frigoriferi,  le lavatrici, i televisori, ma soprattutto simboli del boom economico e del nuovo benessere furono i veicoli a motore, dapprima gli scooter, come la Vespa o la Lambretta, poi le utilitarie Fiat: la Seicento,a partire dal 1955,e la Cinquecento qualche anno più tardi.Occorre poi aggiungere la spinta data allo sviluppo dal desiderio di tante persone, appartenenti a tutti i livelli sociali, di raggiungere il benessere, lasciando alle spalle gli anni difficili e bui della guerra.Questo desiderio di benessere comportava qualche sacrificio in famiglia e le brave mamme cercavano di far quadrare il bilancio, evitando soprattutto gli sprechi. Così mia mamma, quando avanzava del brodo di carne e del pane, non buttava nulla e preparava il pancotto.

Così l'altra sera ho preparato il brodo di carne; ne ho fatto parecchio perchè pensavo il giorno dopo di fare un bel risottino. Ma tra il dire e il fare....il riso era finito. E così mi sono ricordata del pancotto.
Brodo di carne
Pane raffermo
Parmigiano
Pepe nero

Ho fatto sciogliere il pane nel brodo fino a quando è diventato quasi una crema, ho aggiunto il parmigiano e il pepe.
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               

martedì 27 novembre 2012

Panini: schiacciatine o ciabatte
Basta da oggi non mangio più pane!.....ma poi non riesco a farne a meno  e allora mi rivolgo alla mia amica fidata così in tre ore il mio profumatissimo, fragrante panino sarà pronto.

Ingredienti per 6 panini grandi:

400 gr farina 00
150 gr farina di manitoba
400 gr acqua tiepida
1 cucchiaino di miele
1/2 panino di lievito di birra
2 cucchiaini di sale

Metto nella MDP gli ingredienti, iniziando dai liquidi e terminando con il lievito sbriciolato, programmo la funzione impasto ed esco a fare la spesa. Intanto la mia amica lavora per me.
Quando torno a casa dopo circa 2 ore il programma è terminato e l'impasto nel suo cestello ha continuato a lievitare.
Tolgo l'impasto e gli do la forma di schiacciatine e dopo averle messe a riposare direttamente nelle teglie, le copro con un panno per tenerle al caldo e aspetto, almeno una mezz'ora, che lievitino nuovamente.
Ora sono pronte e le posso infornare.


 Mio nipote entra a casa mia e mi domanda: Nonna cos'è questo profumo?cosa stai cucinando? A loro i miei panini piacciono molto, soprattutto quando glieli preparo con gli hamburgher, o i wurstell, una vera ghiottoneria, proprio come nelle fiere.
I panini sono pronti,


un attimo... e sono già finiti!
Dovrò aumentare le dosi, al massimo se dovessero restare li congelo, perchè all'occasione saranno comunque fragranti come appena sfornati.


sabato 24 novembre 2012

I miei gioielli

Il Natale si sta avvicinando e in questo periodo di crisi ho deciso di confezionare qualche pensierino per le amiche.
Sono un'autodidatta, infatti dal computer agli hobby ho fatto tutto da sola documentandomi e spigolando qua e là nel vari blog, nel tentativo di carpire qualche segreto.
E così mi sono appassionata al confezionamento di piccoli oggetti di bigiotteria senza grandi pretese. Così ho visto dei bracciali, degli orecchini e delle collane realizzate con del filo di rame e l'idea mi è piaciuta molto.Mi sono ricordata di avere delle bobbine di fili elettrici, residuo dell'ultimo intervento sull'impianto elettrico e così ho pensato che sarebbero state perfette per ottenere dei fili di rame adatti allo scopo.


Ed ecco cosa ho ottenuto utilizzando i fili di rame

Ho realizzato per primi un paio di orecchini




e poi un bracciale.





venerdì 23 novembre 2012

Sbiancare il WC

Un ottimo rimedio da usare quando il fondo del WC del vostro bagno si annerisce è la soda solvay. 
 
Se messa in acqua non si scioglie subito, è un ottimo anticalcare e serve anche per neutralizzare gli odori.

Quindi dopo avere pulito il WC, metteteci 4 cucchiai di soda solvay e 3 cucchiai di sale grosso e lasciate in ammollo. 
Più a lungo resta in ammollo,  (almeno 1 ora) migliore sarà il risultato.
La presenza di incrostazioni sono la causa dell'annerimento del WC, quindi è importante scioglierla per avere un WC igienizzato e bianco.

mercoledì 21 novembre 2012

La mia MPD

Il mio rapporto con la macchina del pane è di complicità, non di dipendenza.Complicità perchè in realtà la utilizzo per alleggerirmi il lavoro, utilizzando il programma impasto: mentre mi dedico ad altre cose, lei lavora per me. Poi, però, una volta lievitato, preferisco continuare lavorando personalmente l'impasto dando la forma che preferisco, secondo gli ingredienti utilizzati.
Oggi ho deciso di provare a fare dei filoncini con impasto simile alle baguette francesi... rigorosamente in diretta.

Filoncini con mdp

Ingredienti:
500 gr. di farina 0 (in realtà in casa avevo solo la 00)
300 gr di acqua
1 cucchiai di EVO
2 cucchiai di latte
1 cucchiaio di zucchero
2 cucchiaini di sale
1/2 cubetto di lievito di birra

Ho messo nel cestello nell'ordine:
tutta la parte liquida, il sale, la farina, lo zucchero e il lievito sbriciolato.
Ho programmato la mdp con  il programma impasto e.............adesso sono qui, a descrivere la panificazione passaggio per passaggio.
.................................................................................
Dopo un'ora e mezza la macchina ha terminato il programma, ma io lascio l'impasto ancora un po' (circa mezz'ora) a riposare. ecco l'impasto dopo due ore.
 Dopo aver messo la carta da forno sopra le teglie, lavoro la pasta di pane sulla spianatoia, dandole la forma di baguette, poi le metto sulle teglie e lascio rilievitare dentro al forno tiepido.

Quando il pane ha quasi raddoppiato il suo volume inforno a 220 ° per 30 m circa.
 
 La cucina piano piano si riempie di un profumino invitante.

 
Con le dosi indicate sono riuscita a fare 3 filoncini leggeri e fragranti, una vera bontà!

lunedì 19 novembre 2012

Coda alla Vaccinara a modo mio

Io sono Italiana, ma il mio non è fanatismo, bensì non saprei collocare le mie origini.
Sono nata a Milano da mamma bresciana e papà nato ad Agordat (Eritrea) ma con origini calabresi da parte di padre e campane da parte di madre. E poi dall'età di 2 anni.........sempre a Roma.
Per questo mi sento di rappresentare in parti uguali il Nord, il Centro e il Sud della nostra splendida penisola.
Anche in cucina mi piace variare e realizzare i piatti tipici delle varie regioni, (e non solo) senza distinzione di origine geografica, e senza pudore mi cimento anche in piatti che non ho mai assaggiato, solo per il piacere di provare.
Così oggi vorrei condividere con Voi la mia ricetta della coda alla vaccinara. Nei mio congelatore cerco di non fare mancare mai la coda perchè conosco i miei polli.

Armatevi di tanta pazienza perchè questa delizia richiede una lunghissima cottura.

Coda alla Vaccinara

1 coda
1 tubetto di concentrato di pomodoro
brodo di dado
cipolla, carota e sedano secondo i propri gusti
EVO
sale q.b.
.............e tanto tanto pane, meglio se casareccio!

Le code in commercio possono essere di vitello, vitellone o manzo.
Più l'animale è adulto, più la coda risulterà grassa e quindi richiederà un'attenzione maggiore.
Se la coda è di vitello può essere cotta senza essere prima sbollentata.
Se la coda è di vitellone (soluzione migliore) o manzo deve essere sbollentata per essere sgrassata; se dovesse essere molto grassa di solito con il mestolo forato tolgo più volte il grasso che viene rilasciato prolungando il tempo di cottura.
Appena pronta in un pentola ( l'ideale sarebbe la pentola di coccio) metto l'olio e il trito di cipolla, sedano e carota. Faccio rosolare leggermente, aggiungo la coda, aggiungo poi un po' di vino rosso e quando è evaporato metto la conserva, allungo con il brodo fino a coprire abbondantemente la carne.
Aggiungo il sedano a pezzi lasciando a Voi decidere la quantità in funzione dei Vostri  gusti, regolo di sale e faccio bollire. Quando inzia a bollire copro la pentola, abbasso al minimo la fiamma e lascio cuocere piano piano fino a quando la carne non diventa così tenera da staccarsi dall'osso e il sugo non è più liquido ma è diventato quasi una crema.
Di solito ci vogliono 5 o 6 ore di cottura. Se dovesse asciugarsi troppo aggiungete un po' di brodo bollente, viceversa se dovesse essere ancora troppo liquida alzate la fiamma, togliete il coperchio e lasciate stringere il sugo.
A casa mia piace tantissimo e mi capita di dover improvvisare la coda. Come fare se non c'è il tempo sufficiente? Arriva in mio soccorso la pentola a pressione.
Il procedimento è lo stesso solo che dopo aver salato chiudo con il coperchio e dal fischio considero un'oretta di cottura.
E' buona ugualmente, ma la cottura lenta lenta dà quel sapore in più.
Buon appetito! Vi leccherete i baffi e anche la punta delle dita.




domenica 18 novembre 2012

Magia in cucina ovvero un magico compagno: Il Bimby

Pensavo fosse più facile conciliare le mie esigenze familiari (soprattutto quelle di nonna di tre nipoti) e lavorative con il piacere di dedicare del tempo a "scribacchiare" in un blog tutto mio. Devo ricredermi e adeguarmi!
Ma non perdiamo altro tempo in chiacchiere e spargiamo un po' di polvere magica in cucina: et voilà un dolcetto per i miei nipotini.
Ingredienti per una  
Torta con gocce di cioccolato:

400 gr. di farina 00
3 uova
1/2 bicchiere di latte
250 gr di zucchero semolato
150 gr di burro
lievito per dolci
sale q.b.
vanillina
cioccolato a pezzi q.b.
gocce di cioccolato o nutella
zucchero a velo

Per prima cosa è necessario:
- sciogliere il burro per circa 4 m a 60° vel 2
- aggiungere lo zucchero per 30 s vel 4
- aggiungere le uova, la farina, il sale, il latte e la vanillina (io ne ero sprovvista e ho aggiunto 1/2 bustina di   novolina) 1 m. vel 4
- unire il lievito 20 s vel 4
-a questo punto aggiungere i tocchetti di cioccolato, mescolando.

Versare il composto nella teglia e aggiungere gocce di cioccolato

Infornare 40 m. a 180° a forno ventilato. Spolverizzare con lo zucchero a velo,

Poichè volevo usare lo stampo di silicone, che non è molto grande, ho diviso l'impasto e ho ottenuto 2 torte


La variante per la seconda torta consiste nel fatto che non ho usato le gocce di cioccolato alla fine, ma ho aggiunto all'impasto, direttamente nella teglia, 2 o 3 cucchiai di nutella.